Search
lunedì 19 agosto 2019
  • :
  • :

Good bye Lenin

good-bye-lenin-full

voce narrante Mi sentivo come il comandante di un sommergibile della flotta del baltico che aveva combattuto troppe battaglie. Appena riparavo una falla se ne apriva subito un’altra. Ariane mi negava la sua complicità. I capitalisti issavano i vessilli della Coca Cola e una brezza proveniente da ovest mi sbatteva in faccia i soldi di mia madre.

Sigmund Jähn:Il socialismo non è nato per innalzare muri. Socialismo significa tendere la mano agli altri e insieme ad essi convivere pacificamente. Non è il sogno di un visionario ma un preciso progetto politico.[nel falso telegiornale finale]

Neppure le soavi note del concerto tenutosi davanti al municipio di Berlino Ovest la svegliarono. Né si accorse della compravendita di mattoni usati più lucrosa della storia.

Berlino Est, aprile 1989. La mamma di Alex è una fervente attivista socialista: colpita da un infarto, entra in coma per alcuni mesi e si risveglia qualche tempo dopo la caduta del Muro. Per evitarle un trauma fatale, Alex, la sorella Ariane ed alcuni amici si adoperano per farle credere che nulla, dalla politica alle forniture alimentari, sia cambiato.

un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Germania Est (Repubblica Democratica Tedesca, filo sovietica) per impedire la libera circolazione delle persone tra Berlino Ovest (Repubblica Federale di Germania) e il territorio della Germania Est. È stato considerato il simbolo della cortina di ferro, linea di confine europea tra la zona d’influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda.

Il muro, che circondava Berlino Ovest, ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989, giorno in cui il governo tedesco-orientale decretò l’apertura delle frontiere con la repubblica federale. Già l’ Ungheria aveva aperto le proprie frontiere con l’ Austria il 23 agosto , dando così la possibilità di espatriare in occidente ai tedeschi dell’Est che in quel momento si trovavano in altri paesi dell’Europa orientale.[

Tra Berlino Ovest e Berlino Est la frontiera era fortificata militarmente da due muri paralleli di cemento armato, separati dalla cosiddetta “striscia della morte”, larga alcune decine di metri. Durante questi anni, in accordo con i dati ufficiali,furono uccise dalla polizia di frontiera della DDR almeno 133 persone mentre cercavano di superare il muro verso Berlino Ovest. Alcuni studiosi sostengono che furono più di 200 le persone uccise mentre cercavano di raggiungere Berlino Ovest o catturate e in seguito assassinate.

Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse; dopo questo annuncio molti cittadini dell’Est si arrampicarono sul muro e lo superarono per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall’altro lato in un’atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono demolite e portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir; in seguito fu usato equipaggiamento industriale per abbattere quasi tutto quello che era rimasto. Ancora oggi c’è un grande commercio di piccoli frammenti, molti dei quali falsi.

La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

Si abbattono muri per fini economici, si alzano muri per fini economici non è l’essere umano che conta , che ha peso…Sembrava un evento che la storia non avrebbe mai dimenticato, le due “Germanie” che tornavano ad abbracciarsi, credo che pochi se ne ricordino,ancor meno lo sanno…e poi abbattuto un muro se ne fa un altro…

Riccarda Balla




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *