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lunedì 19 agosto 2019
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Periodo ricco di corbellerie.

 

quando si arredano i cimiteri....

quando si arredano i cimiteri….

Periodo ricco di corbellerie, ma paurosamente povero di intelligenza, logica e futuro…

Genitori da selfie perenni, che si arrabbiano con i professori se questi perdono le staffe dinanzi alla cattiva educazione dei pargoli-dei, ma non intervengono se insegnanti li interessano e fanno studiare loro il passato portando i giovani a ragionare con la loro testa …professori che negano di contro la cultura a scuola e tutti muti…Insomma genitori deleteri, contro giovani che dimostrano loro idee , loro deduzioni (non importa se logiche o meno, ma indipendenza di pensiero e dimostrazione di interesse), possono piacere o meno agli adulti che non comprendono che l’ago della bilancia: futuro o retrocedere dipende proprio dai giovani, che si vogliono infatti schiacciare…morte all’insegnante che offre ossigeno al cervello dei giovani, ma non morte al Preside che nega la cultura, forse poveretto privo lui per primo. Un libro non si nega a nessuno, anche se non piace, ma un libro puramente scritto per auto-innalzarsi ad idolo, forse è meglio negarlo…L’ Italia, Paese più che mai confuso, abbiamo Sindaci che aprono porte, portoni cercando di far rivivere un paese spopolato, perchè si è spopolato? Ponetevi la domanda politici sciocchi…Forse il paese poteva crescere con tutti, o no? Un sindaco che firma a spada tratta riconoscendo cittadinanza ed autorizzando l’occupazione di edifici, un cardinale che riattiva la luce….Siamo un paese strano, un paese di “follie” senza poi base costruttive o di crescita, la crescita che consentirebbe a tutti di stare meglio e nella legalità…Siamo un Paese che applaude Greta, la “super-ecologica ragazzina” ma applaudiamo le navi da crociera ed usiamo piatti e bicchieri di plastica come se nulla fosse. Usiamo termini inglesi, ma abbiamo dimenticato l’italiano, siamo quelli che propongono tendine nei cimiteri per non offendere i laici, doppia enorme corbelleria, magari per non offendere i musulmani, quindi tiriamo giù una tendina, per la gioia degli arredatori chissà quali fantasie e quante fantasie allieteranno i nostri tetri cimiteri,ma contestiamo il velo che copre le teste…dimentichi di come è coperta la “Madonna”…Siamo quelli che parliamo di integrazione, ma si fa finta di non sapere del  “caporalato”, perchè un italiano magari è rischioso potrebbe denunciare lo sfruttamento…..Siamo quelli che dopo aver dato asilo, ci rendiamo conto che non abbiamo lavoro onesto per nessuno va beh poi si vedrà.. siamo quelli che chiudono i porti al grido prima gli italiani…già prima di che cosa? Gli italiani hanno bisogno di lavoro, occorre impresa, occorre abbassare il costo del lavoro, occorrono le case, occorre dar fiducia ai giovani…senza lavoro, case, prospettive è naturale una certa antipatia per chi viene poi agevolato, ma poi viene realmente agevolato? No, ovvio che no..destinato a farsi sfruttare, Non giusta forse, ma naturale antipatia L’Italia il Paese della bontà viziata, dello sfruttamento ecco perchè gli immigrati, più o meno in “regola” vanno benissimo per alcuni, per altri no: già caro Salvini, ma ti ripeto prima gli italiani per il lavoro nero? Per avere la luce riattaccata? Per non pagare le tasse? Per potersi curare? Prima gli italiani per cosa? Pensate voi “buoni” per eccellenza: lo sfruttamento a cui vanno incontro….la realtà è un’altra l’ Italia è un Paese morto, si da “ossigeno” sempre e solo ad alcuni grandi imprenditori..poi si sputacchia a Briatore, chissà perchè. Le grandi opere, perfetto, benissimo, li gira il denaro….

Si fa morire un aeroporto e tutta una provincia…meno male che arriva lo spagnolo imprenditore..a lui si affiderà Trapani…magari l’aeroporto di Birgi alle linee arabe .. no! Che pericolo! Che Imbeciili vi rispondo io. Italia è quel paese con due pesi e due misure, non importa chi sei, da dove provieni, che lingua parli, la tua religione: ma sei ricco o povero?(escludendo sempre Briatore..) E se sei povero straniero, va bene: in fondo ti sfrutto, ti utilizzo con te faccio propaganda politica…domani? Il tuo futuro? Il futuro degli italiani? Fatti tuoi, fatti loro..Oggi non si sente che ribadire quello che in vero non si conosce e dire il nulla…quando i paragoni con il passato mancano se non tramite misteriosi post/google che si ripetono all’infinito sempre gli stessi, senza anima come se la storia fosse racchiusa in 8 frasi di 8 filosofi che se le ribaltano fra di loro , e spesso manomessi da imbecilli e dimentichi che c’ è un’ evoluzione nel male e/o nel bene, ma c’è. Avvinghiati come l’edera ed infestanti come lo è l’edera, forse utile nell’acqua della vasca per i drenaggi, ma anche del cervello, non si è mai disposti a dire ho sbagliato, chiedo scusa, si rimane ciecamente sulle proprie convinzioni.

Nella vita indubbiamente bisogna ad un certo punto buttare alle ortiche le proprie convinzioni che siano storiche, religiose, settarie ecc. ecc. perchè le condizioni mutano, la gente cambia, le ideologie subiscono trasformazioni sovente di comodo a volte positive, confini tra lealtà e slealtà variano quando gli interessi cambiano. Ma in tutta questa storia non bisogna dimenticare la povera gente, la povera gente non ha colore, razza, religione è povera gente….l’Italia è un Paese con ancora tanti ricchi e tali rimarranno perchè sono difesi, anche l ‘Africa ha i suoi ricchi…e tali rimarranno, tra ricchi ci si difende bene, ma ci sono gli altri e qui bisogna fare grande attenzione, essere giusti con tutti in egual maniera..perchè è proprio tra chi sta male è facile che scatti la scintilla dell’odio, e la politica fa molto male a versare materiale infiammabile,,,non esiste prima gli italiani, prima gli altri: esiste prima la povera gente, gli italiani perchè hanno reso questo Paese un Paese benestante : con il loro lavoro, le loro tasse lo hanno mantenuto e mantengono la politica (e qui è l’errore) ed oggi ridotti alla fame, i giovani scappano. Gli immigrati hanno per una semplice questione di umanità, giustizia … “ma guarda un po’”.. cristianità gli stessi diritti, ma se in Italia non c’è nulla più da offrire? Non è vero, ci sarebbe tanto ancora, ma anche qui gli imbecilli della politica, i pseudo ecologisti, ambientalisti, le tasse che colpiscono proprio dove si potrebbe creare lavoro, burocrazia, e quella cosa deleteria che si chiama globalizzazione, lasciamo i campi, la terra, facciamo morire gli agrumeti, tanto importiamo dall’estero, si svuotano i paesi…Eppure quanto lavoro ci potrebbe essere per tutti…e quanto si potrebbe apprendere gli uni dagli altri…(se poi gli italiani hanno la puzza sotto il naso, beh allora in questo caso che se ne vadano pure all’estero), 

Riccarda Balla ed il mouse anarchico, indipendente …(una fatica avere a che fare con chi non si sottomette!)




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