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martedì 19 novembre 2019
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più o meno….

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Viaggiatore non mosso da motivi utilitari, bensì da scopi di svago o da interessi d’ordine culturale nei confronti dei luoghi visitati. Parliamo di turismo? Nello specifico turismo in Sicilia.

Il turista si è sempre differenziato in varie categorie sono tutte importanti e tutte vanno tenute in considerazione e nel contempo però pensare a chi alla fine lascerà denaro, chi può ritornare. Con il passare del tempo ha avuto molta presa forse il tipo di turismo meno fruttuoso: il crocerista egli ha poche ore…il crocerista satollo scende giracchia, chi ha pagato l’escursione viene messo su un pullman, portato a pochi chilometri…storia insegna che il bar, il negozio di souvenir, la “panelleria” sono tutte concatenate al pullman…in termini brevi è un piccolo, unico giro che può trarne qualche beneficio. Insomma è il tipo di turismo meno redditizio. Chi sceglie la crociera è più per il fitness, le serate, l’animazione, il cibo ininterrotto e dare un’occhiata sommaria in giro. Poi c’è il “camperista”, questo è un turista che ama portarsi la casa appresso, una sorta di chiocciola, che con tutte le carabattole gira e si ferma, di regola ha un suo itinerario, ed anche il desiderio di trovare camping molto ben attrezzati…per fare un piccolo esempio di luogo abbandonato ovviamente, ma assolutamente perfetto per un super camping si trova a Sferracavallo, fronte lungo mare, terreno vastissimo, potrebbe offrire non tanto, ma tantissimo, adeguandosi anche alle richieste di oggi, sia a chi è proprietario di camper, sia a chi preferisce la vacanza tipo campeggio ed affittare camper o tende (magari tende stile sceicco del deserto), con fantasia e rispetto si potrebbe creare un “camping da sogno”, magari piscina inclusa, a volte il mare si ribella, sauna e SPA, kinderheim con personale specializzato; vista tramonti splendidi e dare lavoro per almeno 9 mesi l’anno; localini, bar, negozi e panifici , insegnando loro che il turista non è un cretino da fregare, triplicherebbero i loro affari. Ma no…meglio lasciare tutto all’abbandono, ma quanti luoghi abbandonati, lasciati in balia della totale devastazione, quanti bei camping, quanti bei Resort…ma no..

Poi c’è il turista chiamiamolo “culturale”, è quello che vuole visitare, conoscere luoghi, la loro storia, ha pazienza, è un camminatore, ma affitta anche la macchina per spostarsi se non vuole l’incubo degli orari delle corriere o dei treni (in Sicilia l’incubo diventa doppio), gira, cammina con guida in mano, di regola prenota un albergo, anche due se il tempo a disposizione gli consente di vedere magari due province …mezza pensione perchè di giorno è alla scoperta di luoghi e cibi, usanze, foto, acquisto prodotti locali tipici, ecc. questo se è con mezzi propri o viaggia in treno o in nave, sugli aerei ,i low cost non ne parliamo, non puoi più portare nulla, quello che porti viene misteriosamente requisito….va beh anche questo fa parte di una strana politica..E’ un buon turista, apprezza l’arte, ama conoscere, studia la cultura del luogo, ma è anche molto critico. E’ il turista che va coccolato, fa pubblicità ai luoghi, ma la pubblicità può essere anche negativa, tutto sta da come viene accolto, da cosa trova e dalla facilità con cui può girare e visitare luoghi.

Poi c’è il ciclo turismo, questo è particolare, richiederebbe strade provinciali o statali adeguate a chi va in bicicletta senza patemi di essere arrotato, sono in gruppo, hanno un itinerario, spesso le biciclette le affittano sul posto, l’itinerario prevede ovviamente luoghi di ristoro e pernottamento, tipo antiche locande di posta, dai nomi strani: L’orso ubriaco, la iena allegra, il cavallo danzante…, è un turismo che da per scontato che possono fermarsi per farsi un bagno in caletta dalle acque tropicali (in Sicilia ne esistono) perché le biciclette le ritrovano…già…E’ un turismo che va alquanto considerato, perché è quel turismo allegro, un po’ bohémien, gran mangiatore la sera quando si ferma appunto alla “locanda la triglia alpinista”.

C’è il turista del: vado in vacanza! E non m’interessa nulla, solo mangiare, dormire e divertirmi: club vacanze! Questo è un po’ come il crocerista.

E poi c’è il turista che non piace perché è l’emblema del denaro…eccolo!! Si è lui che arriva con barche (a vela/motore) di proprietà o affittate, con voli di linea ed affitta l’auto, quando non si fa venire a prendere direttamente in aeroporto da autisti del super albergo, del grande Resort, è il turista che spende nei ristoranti, che acquista nei negozi di lusso, scende a terra con il gommone per girare e spendere. Con il gommone scendono a terra i marinai per fare acquisti di “generi di sopravvivenza”: giro per pescherie, bottiglierie..salumerie…ecc. ecc. sarà antipatico, spocchioso, forse si prova un pochino d’invidia?, non ama essere fregato però. Questo è il turista a cui, senza tanta puzza sotto il naso, si dovrebbe proporre luoghi di pregio, Resort d’alto livello, tranquilli è il turista che s’incanta davanti ai templi di Agrigento, che s’innamora di Eraclea Minoa, ma nel contempo può spendere e cerca la Taormina sfarzosa, la bella vita delle Isole, poi arriva alla piazza di Mondello…eh si….e cosa trova? Praticamente nulla, parliamoci chiaro, se non caos, alberghi ormai ridotti a mezze stamberghe, rumore, disordine, nemmeno una borgata “particolare” nei colori, fiori, cosa fa? forse farsi un giro sulle giostre,….

va beh, ma l’idea che il turismo “ricco”, non da spennare (non è cretino), spende tranquillamente per i fatti suoi, è un turismo da tenere molto in considerazione, è un turismo da tutto l’anno, cerca luoghi ameni, belli, raffinati ,gli piace essere coccolato…gli piace anche la privacy…ma sopratutto il luogo esclusivo e per questo paga, ma niente fa antipatia. Meglio il crocerista. Insomma la Sicilia potrebbe essere in grado di offrire turismo per tutte le categorie, vivere solo di turismo se soltanto la smettesse di ragionare da imbecilli ..

Sorvolo sul massacro che sconvolgerà Palermo e le sue peculiarità di antica città araba, sarà un’altra città: forse OSLO? (quando non si conoscono le vie di mezzo)

Riccarda Balla




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