Search
lunedì 22 luglio 2019
  • :
  • :

Vita e morte… IO STO CON TARANTO (ed anche con i pinguini)

 

taranto_sky_tg24

Ho pubblicato il filmato di Di Maio a Taranto e la contestazione, è il filmato messo in rete dal PD (quindi che siano state tagliate le risposte di Di Maio è ovvio, non è che l’onestà stia proprio dalla loro parte),  se fossi giusta dovrei mettere in rete quello pubblicato dal Movimento 5 stelle , lo so (ma penso che in qualche maniera anche questo abbia subito qualche rimaneggiamento), il punto non è Di Maio, non è la contestazione….sono la fine (per ora) di una catena arrugginita che ci portiamo dietro dai tempi di Berlusconi, anche prima a dire il vero…quindi mettetevi calmi, visto che ci sono molti anni di denunce, la certezza che Taranto stesse pagando in salute un prezzo troppo  alto.  Qualcuno pagò, furono i RIVA soltanto…ma, c’è un ma…che l’ILVA (nella storia ha cambiato molti nomi), era già sotto inchiesta per emissione di sostanze dannose, prova ne era il numero di ricoveri per patologie bronchiali, cardiovascolari e cancro, ma nulla tutte le accuse non erano prese in considerazione dai vari governi…ma ecco il ma: quando in Italia venne fuori mani pulite, (che servì a sotterrare chi dava fastidio e dare il via ad una corruzione più sofisticata) chissà perchè e per come dell’ILVA non se ne parlò…e pensare che più sporcizia di così..Taranto ha bisogno, ma non da ora, di intere aree da bonificare che non si fa con le spugnette assorbi odori, Taranto dovrebbe sapere che l’ILVA andrebbe riconvertita, Taranto dovrebbe sapere che è da anni che avrebbero dovuto iniziare, sotto inchiesta c’è andata, addirittura il dito puntato contro per omicidio colposo, va bene pagarono (diciamo così) i Riva, ma tutti sappiamo che in tutti i colossi la politica c’è dentro e ci è campata alla grande e ci campa tutt’ora….Anni sono passati, tanti abbastanza sufficienti per poter realmente bonificare e pensare ad una riconversione, ora che succede? Niente o i tarantini rinunciano al lavoro in attesa della riconversione, bonifica….(che poteva iniziare già 30 anni or sono) per morire di fame, perchè tutti sappiamo che anche se ci volesse solo un mese per farla gli interessi vari allungherebbero i tempi per almeno 20 anni. I tarantini grazie a politiche “corrotte” passate piangono amaramente l’oggi, dare la colpa a Di Maio comunque mi sembra troppo comodo e sopratutto è l’arma che serve ai precedenti governi che dovrebbero vergognarsi di difendersi in maniera spudorata, cosa in cui sono bravissimi, della serie: l’ultimo chiuda la porta. A Taranto i livelli di veleni esistono eccome, poi che un giorno qualcuno sia inferiore, rispetto a ieri, ma non è detto a domani, o un’altro aumenti è legato sempre al tipo di produzione. Che sia chiaro a Taranto sono anni che si muore, ma di contro l’arma loro è: avete il lavoro! Qui non qualcosa, ma molto non torna.

Riccarda Balla.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *