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sabato 25 maggio 2019
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Liberazione…con tutte le sue verità, contraddizioni.

Paolo_Borsellino_e_Leonardo_Sciascia

 

«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.» (Sandro Pertini).

Il 25 aprile, è un insieme di “libertà'”: oppressione politica ed invasione…L’Italia usciva da entrambe le cose, cose che prima aveva comunque applaudito, mai applaudire un dittatore, mai applaudire un’ entrata in guerra…Ma il 25 Aprile è stato anche l’agire secondo la regola di:  ora tu pagherai…la pietà in fondo non è mai esistita, da nessuna parte, il concetto di occhio per occhio, dente per dente ha molta presa, così alla fine oggi cosa si verifica: quello strano meccanismo di puntare il dito contro: voi fascisti…voi partigiani…la storia non è fatta di accuse: uomo contro uomo, ma la storia è fatta di avvenimenti che cambiano la vita, la storia è fatta da errori umani, da gesti eroici, il 25 aprile era la fine della guerra in realtà, quella guerra che stava vivendo anche la guerra interna tra partigiani e fascisti. Oggi il 25 Aprile sembra leggendo a destra e manca e qui ci vuole!, una sorta di ripetitive frasi fatti, una specie di palio di Siena con le varie fazioni, chi rinfaccia le foibe, chi rinfaccia le fucilazioni a tappeto, le impiccagioni, l’olio di ricino…nessuno ricorda chi senza guardare niente e nessuno metteva in salvo le persone…già le persone, esseri umani senza chiedere chi fossero:  erano vittime di un meccanismo più grande di loro: qualunque dittatura è un meccanismo più grande degli esseri umani che ne vengono coinvolti, nel bene e nel male, che  in una dittatura ci sia anche del bene è molto discutibile secondo me, ma non me la sento di essere assolutista e negare a prescindere comunque qualche risvolto positivo …ci mancherebbe, anche perchè tutto ha sempre un suo risvolto, anche la democrazia se in mani inette va a farsi benedire…concordo con Machiavelli. Insomma domani sarà solo slogan, oggi tutto si limita a slogan, slogan di sinistra, slogan di destra..ripetere ciò che è “forse” di sinistra” o forse di “destra”…ma mettere un p0′ del proprio pensare? e non solo quello che impone la fazione che si è scelti. Domani a parte i Bella Ciao,  l’ombra del bel fior, sindacalisti vari, Mussoliniani, Fascisti carogne tornate nelle fogne, bandiere rosse, bandiere con teschi..insomma forse che sia giunta l’ora di crescere? Alla fine mi sa che non ci siamo liberati mica tanto se non pensiamo con la nostra testa.  (la foto sopra: due persone agli opposti, ma la loro intelligenza e  cultura hanno avuto la meglio sulle scelte).

Riccarda Balla




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