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giovedì 21 marzo 2019
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Non è così, ma sarebbe il famoso colpo di coda rendere una tavolozza il grigiore…

 

 

1234625_10202242087227742_1747340977_nL’immagine sopra è la Sicilia, i suoi colori, la sua libertà…la litografia campeggia in una casa di Favignana…ma la Sicilia purtroppo, al contrario di tanti altri posti ha lasciato il posto della sua allegria ai colori dei cartelloni pubblicitari, hot-dog, insegne senza alcun senso, pugno in un occhio con le caratteristiche ambientali, le case dai colori scialbi, smorti e sporchi, varietà di persiane o tapparelle di vario genere e colori sbiaditi,  la litografia è quella che potrebbe essere per esempio Mondello, la sua piazza…no, non è così,  ha qualcosa di triste, rumoroso, poco accogliente, mentre la natura cerca di difendersi dalla stupidità umana. La Vespa che si mette in moto per scappare da questa terra, resa inospitale e povera pur essenso ricca, sulla Vespa i colori della natura e forse anche il desiderio di allegria spenta da cattive amministrazioni, poca fantasia, asssenza di rispetto per i luoghi ed una strana idea: l’ospitalità vista come un fastidio o come un’occasione per fare i furbetti e truffare … La Sicilia dai mille volti, storia, cultura, poesia, dialetti…incendi ed abbandoni, una riqualificazione del territorio inesistente per colpa anche di chi non vede più in la del proprio naso o vede solo i suoi interessi…Ospitalità poco in sintonia con i tempi, con le richieste  che sia turismo d’elite, che sia turismo di massa ad entrambi si offre poco e male.  Sicilia, si scappa caricando la Vespa di quelli che sono i desideri e vai fuori in cerca di un futuro che sicuramente avrai e troverai luoghi resi ricchi, allegri ed ospitali perchè i colori, l’ordine, la fantasia vestono anche i luoghi più tristi. La Sicilia dalle costruzioni a metà, da strani balconi come se fossero sospesi nell’aria, dalle transenne per puntellare, Babbo Natale impiccati che ancora ad agosto penzolano, dei giardini incolti ricettaccolo di tutto, …Mondello, pieno di luoghi abbandonati, case ormai cadenti…sotto sequestro? In lite per eredità? non so, ma campeggiano in bella vista…selve lussureggianti senza cura…Per non parlare della situazione viaria, ma qui già una volta suggerii di fare i rappezzi continui, eterni   colorati un bel  patchwork viario, almeno qualcosa di allegro….La Vespa che porta via giovani, idee, capacità, innovazione, lasciando solo i soliti quattro imbecilli con paraocchi, i soliti eterni farabutti, i politici irremovibili, stolti ed assolutamente disinteressati al domani: “Vivi l’oggi e fai come se fosse l’ultimo” è il loro motto…La Sicilia di Federico, di Ruggero…la Sicilia di Cracolici, Turano e giovani cavalli azzoppati fin dagli esordi, dei Bucefalo mancati. Ieri splendore, oggi abbandono, ieri culla di cultura, oggi vuoti di memoria con l’assoluta volontà di non colmarli. La Sicilia in cui si preferisce lasciare andare alla malora, piuttosto che intervenire, si sequestra e si abbandona, tutto nell’oblio. Grandi progetti si sognano, ma non si può realizzare comunque nulla..vuoi che si pestino dei piedi, vuoi che gli interessi privati prevalgano, vuoi che i siciliani amino questo disinteresse così da poter fare come meglio credano nel rispetto o nell’assenza di esso.

Riccarda Balla

 




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