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giovedì 21 marzo 2019
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Pisa ….Normale, si come la maggior parte degli atenei…

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La più che mai blasonata Federico II di Napoli, non piace ai pisani, l’idea del prof. Barone di portare una “succursale” della Normale presso la Federico II li ha talmente sconvolti da scrivere uniti e compatti personale, studenti, sindaco e svariati altri attaccati alla “unicità”. (questa poi!) della Normale…Forse sarebbe opportuno ricordare che fu proprio il Prof Barone a denunciare la brutta abitudine all’interno dell’Ateneo di inviare lettere anonime con accuse infamanti se era il merito, il valore, la capacità di una persona , le qualità reali per “assunzione” sopratutto se per caso l’idea era di “assumere una donna”, qui le lettere diventavano a luci rosse, beh perchè lo considerate un comportamento diverso dal sud d’Italia! Cara Normale di Pisa!..Pisa è l’Ateneo con praticamente le quote rosa ridotte zero. Insomma Pisa e la cultura camminano di pari passo con la politica, la quale cammina di pari passo con l’ignoranza; assunzioni utili alla politica, raccomandati dal potere del momento…come in altre università italiane, niente di diverso da un’Università del sud, ed è la seconda volta che ribadisco il concetto di “uguaglianza” nord/sud

Non poteva essere amato il Prof Barone ovviamente, la sua tendenza a valutare i meriti reali, non piaceva ovviamente!…

La cosa assai carina è che a Pisa molti studenti provengono dal Sud, ecco: appunto Pisa perderebbe anche sotto un punto di vista economico, perchè è chiaro che Napoli sarebbe più comoda, qui casca l’asino, anzi l’interesse.

Ma va da sé che la cultura ormai è cosa antiquata, va da sé che le facoltà del meridione sono note per il potere dei “baroni”, con la consonante b minuscola, in effetti il loro potere ha distrutto quelli che potevano essere dei buoni centri, a questo si aggiunge una politica contro l’evoluzione culturale, i tagli economici, borse di studio ed un calcio alla meritocrazia,  una politica che ha permesso alle industrie di varie specializzazioni di intervenire con denaro..il che significa che se i soldi arrivano da chi professa che la ruota di pietra è perfetta, tutti i ricercatori universitari dovranno confermare, mentre il barone (sempre minuscolo), si fa i suoi affari tipo perizie varie…studi professionali (ma il tempo pieno?), e certo che i cattedratici hanno sipendietti niente male!…ecc. Va così, è da anni che va così…la scuola, come la sanità non dovevano essere un “fatto” politico perchè sono troppo importanti, ma  sono diventati uno scambio di favori, voti ma sopratutto il mezzo più potente per riuscire a sottomettere le persone.

Ma napoletani, la Federico II avrà il suo meritato polo di eccellenza! Politici e politica permettendo…

Riccarda Balla




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