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giovedì 24 gennaio 2019
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siamo tipi da bar

 

Mondellowindsurf

 

Cosa è successo?

In Italia praticamente nulla…facciamo i sondaggi da imbecilli su fb se un essere è più o meno gradito, il soggetto è assolutamente tanto inutile quanto deleterio, si permette di giudicare i suoi compagni di viaggio, dimenticando che lui è il “capo gruppo” di questo pullman tour di Sicilia, carico più del dovuto di inetti, ma tanto furbastri e lazzaroni.

Andiamo in internet a curiosare sugli spray urticanti e non controlliamo il figlioletto (che tanto bimbetto non è) se nel frattempo li ha acquistati…bimbo spiritoso, forse emerito idiota sarebbe più opportuno… Da un canto da ragazzotti che vanno a sentire il concerto di un depravato che si può pretendere…forse qualcosa dai genitori si…sberle a tutto spiano, non sono per la violenza normalmente, ma in questo caso è opportuna: genitori da sberle e figli da ceffoni, però si piangono le vittime dell’azione delinquenziale e nessuna giustizia placherà il dolore, nessuna scusa potrà cucire lo strappo provocato nel cuore.

Vediamo un po’…la Francia ed ora la Germania…i gilet gialli (che non sono cinesi in corteo), fanno la “rivolta” popolare perchè un capo di stato ed un governo devono per prima cosa difendere il loro popolo e non gli interessi dei grandi “movimenti finanziari”…Macron, pedina di quest’ultimi è stato non contestato su fb, bevendo un aperitivo, ma decisamente in piazza della serie: “Lotta dura senza paura!” ( di antica memoria), hanno ottenuto! Hanno vinto! Ma non tornano sui loro divani, stanno in piazza, all’erta, non si fidano e con ragione, è il popolo che fa la nazione e viene prima di tutto…la polizia francese non ha scherzato, ovviamente, ma nulla i diritti umanitari con chi contesta lo Stato non valgono, però i grandi, unici vigili del fuoco francesi, hanno contestato con il popolo…poteva essere l’inizio di una rivolta anche da parte delle forze dell’ordine… meglio cedere..ora la Francia come reggerà il suo debito? Che importa, importa il popolo ed il suo benessere e di questo popolo fanno parte anche gli immigrati in regola…

In Italia? Ma tutto pare tranquillo, con l’inverno hanno aumentato tariffe gas e luce, le accise sulla benzina continuano ad esserci, le assicurazioni aumentano, insomma tutto a gonfie vele!…va benissimo! Siamo contenti! Il nostro pensiero è pur sempre per i nostri politici, poverini e per il loro benessere…noi? Ma chi siamo noi? Niente, siamo niente, sempre e solo disposti a pagare ad accettare gli aumenti tanto male che vada ci si suicida…e lamentarci come prefiche, così è ci consentono le lamentele, con le lamentele stiamo buoni.

Stringono la morsa intorno a Matteo Messina Denaro, ha distrutto una provincia ed oltre, ma vaglielo a far capire non tanto a lui quanto a chi continua a definirlo persona per bene… intanto oggi più che mai il danno causato è enorme…già, si, scritto prima: vaglielo a far capire…

Cosa altro succede, vandali distruggono la memoria, atto di pura offesa, per altro credo purtroppo anche coscienti di quel che facevano…la memoria dei deportati…ma anche qui, siamo alle solite. Il passato male insegnato, il presente che insegna nulla.

Siamo tipi da bar…Il mondo degli “astratti da bar”, di coloro che vivono nell’assoluta indifferenza di ciò che li circonda amando di contro il loro sentirsi liberi da ogni costrizione, una specie di “disordinati” convinti che il costringere l’accettazione di se stessi agli altri sia un moto di ribellione e di forza : il mondo è il mio carattere; lo accetti bene…non lo accetti…faccio a meno di te, non mi frega nè di una norma, nè di un pensiero, nè di una parola data, sono pieno di intelligenza e di certezze:è il moto sferragliante del loro animo, non è da uomini abbassarsi o cedere a qualche cambiamento o ordine inteso come criterio razionale, estetico od anche affettivo. Io sono “il carattere” e ne vado fiero posso insegnare ma non imparare, stato di esaltazione di se stesso.un misto tra Edward Augustin,Philipp von Keisenberg, Denim Musk e Petrus “occidit qui non servat “o “id(it) occìdit qui non servat”… per poi farsela addosso al primo intoppo.

Poi c’è il mare…le onde un senso breve di libertà.

 

 

Riccarda Balla




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