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sabato 15 dicembre 2018
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avete perso qualcosa…ma non ve ne siete accorti

 

E’ storia passata, molto passata (direi quasi di verdura e legumi) e per certi versi o per alcuni soggetti il futuro ha fatto si che rinnegassero le proprie idee, quindi la propria dignità.

Facciamo un passo alla volta: la sinistra di oggi, che pecca d’ ignoranza,  di fatto in fondo ha donato su di un piatto d’argento alla destra, non so se l’ha capito devo dire, che il sovranismo sia quasi sovrapponibile al nazionalismo, per altro cosa relativamente vera! Perchè scrivo questo,  semplicemente perchè oggi la sinistra ha dimenticato con il suo agire “accondiscendente” che è stata sovranista, legata alla Costituzione ed in antitesi alla oligarchia dell’Europa, perchè che sia chiaro questoa è: Oligarchia! La destra di antica memoria era nazionalista, che non è proprio il massimo.

Quando la sinistra si chiamava PCI (falce e martello e non margherite, mammole, ulivi e mortadelle), ovvero ai tempi di Berlinguer, si oppose con tutte le sue possibilità all’ingresso immediato nello SME, anticamera dell’ euro, tesi sostenuta da: Udite udite!!!! Giorgio Napolitano, ancora pensante ed il pensiero era chiaro: partire da una unione monetaria, ma non da quella politica significava semplicemente, ma in maniera devastante una visione ahimè oligarchica cioè dare forza a finanzieri e burocrati con un chiaro significato: la differenza tra Stati poveri e Stati ricchi, le politiche sociali praticamente azzerate e, come è avvenuto i diritti dei lavoratori al minimo…Vi sembra che avessero sbagliato? No….l’idea che ci venne rifilata era, mai attuata, un po’ quella di stampo americano : un bilancio comune, unione politica e fiscale e: toh: aiuti dalle nazioni ricche a quelle povere…insomma il modello federale, ma non è andata così ovviamente. Bruxelles decide le politiche economiche ed ahimè il modello federale va a farsi benedire, e si mette in comune l’1% del PIL per trasferimenti, risultato per quanto ci riguarda: perdita di quasi un quarto della nostra produttività per continuare a credere ed attendere gli spettacolari esiti progressisti dell’Europa che intanto si è presa una parte della nostra ricchezza, parliamo di 20 anni di reale “oligarchia” da parte di alcuni convinti di essere più bravi, tanto convinti da incutere timore agli altri.. In termini brevi il sovranismo è impensabile come è stato inteso ” fubescamente” dall’Europa, non importa se è o sia un pensiero di destra o di sinistra, perchè è il pensiero della gente: abbiamo il precariato, le politiche sociali inesistenti, le pensioni andate a pallini…Uno Stato che perde la possibilità di stampare la sua moneta, finanziare le politiche sociali in deficit, considerare il lavoro stabile trainante, perde la sua libertà…Piatire una “regalia” da Bruxelles per non affogare? Non sia mai, è il potere dell’Europa finanziaria quella di schiacciare i paesi resi deboli dalla politica europeista…e poi il rating, lo spread..mamma che paura! Come il lupo nero o l’orco cattivo…Insomma cancellare una parte di storia ad iniziare da Maastrich…ma la storia la scrivono i potenti purtroppo o chi alla fine preferisce leccare il sedere al potente ed abbandonare la propria storia, ma il nazionalismo alla fine ha un significato: promuovere la propria unità culturale, il che non sarebbe male, ma che sia chiaro il sovranista non deve essere necessariamente un nazionalista, anche perchè il nazionalismo ha quel non so che di utopico, però è bello pensarlo ed anche crederci un po’, mentre in Italia l’idea di nazionalismo è ormai inesistente, ma il sovranismo assai più realistico ha una differenza enorme: in prima istanza è una dottrina politica la quale sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche di organizzazioni internazionali e sovranazionali. Semplice no!

Difficile da condividere lo so, ma la sinistra come potete notare,  ha perso qualcosa di molto importante….

Riccarda Balla




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