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sabato 15 dicembre 2018
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Un altro boato, ma nessuno lo sente…o fa comodo non sentire

fenicottero

 

 

Libero Consorzio Comunale di Trapani, determina del 26 Novembre 2018 delibera 83..

estrapoliamo il punto più importante:

Considerata l’insufficienza dei trasferimenti regionali previsti per il 2019, 2020, il presente schema DUP contiene un ridimensionamento dell’attività programmatoria per gli esercizi 2019, 2020a causa di una drastica riduzione dei trasferimenti regionali e nazionali.

Da un’ altra nota viene fuori cosa intendono per ridimensionamento, ovvero considerando che già nel 2018 gli interventi per la sicurezza sono drasticamente diminuiti per i prossimi anni la previsione è di una notevole gravità: non si potranno pagare gli affitti per esempio per le scuole non di proprietà: soluzione doppi turni, fino a che comunque le scuole risultino agibili. Le manutenzioni stradali verranno definitivamente abbandonate, chiudendo alla viabilità le più pericolose…questi sono solo alcuni esempi, ma sul fatto che tutto ciò che attiene manutenzioni, salvaguardia dell’incolumità pubblica, servizi verranno lasciati al loro destino, inclusi deduco interventi di recupero e decoro e ristrutturazioni, compresi monumenti, palazzi storici, tutto lasciato al suo disfacimento. La cosa di per sé già grave implica ulteriori disagi a catena, tra questi piccole e medie imprese perderanno le già rare occasioni di lavoro e magari se c’è qualcosina sarà di estrema urgenza e si chiamerà chi sarà “utile” (qui il pensiero cattivo è spontaneo). 

Insomma Trapani, Catania, Siracusa, e Palermo certo non si sbellica dalle risate, piangono e continuano a piangere…l’abbandono territoriale è inevitabile, tutto questo per una politica “sbagliata” di decenni, per l’idea geniale di abolire un carrozzone, il tutto urlato da un carrozzone ancora più inutile e devastante la Regione per non parlare dello Stato che come sanguisuga non ha certo scherzato e continua.

La Sicilia è ormai allo stato di declino assoluto, ma facciamo le foto dall’alto e spiccano le cupole rosse, le saline con gli aironi rosa, le colonne doriche, Ortigia..ma l’abbandono toccherà anche loro se non si interviene ma intervenire significa anche controllare, seguire e sopratutto dare un taglio netto a tutte le persone che fino ad oggi hanno divorato denaro, lavorato male, sfruttato solo per interessi personali .Significa mettere persone giuste, al posto giusto e di specchiata onestà, capacità e conoscenza della materia che trattano ed amore per la Sicilia, senza interessi personali e peggio ancora politici, ovvero l’opposto di come si è fatto fino ad oggi La Sicilia è l’emblema del fallimento , quando sul MEPA sono settimane e settimane che non escono gare, tutto è stato divorato dall’avidità, stupidità, arroganza e da quel sottile filo resistentissimo che lega tutti al malaffare.

Cambiare si può, si credo di si…ma il problema è che non si vuole cambiare e tutto va in rovina, si perdono fondi europei, ci si sottomette a delle regole politiche distorte, si sperpera, si vive l’oggi e lo si svuota, come se non ci fosse un domani…o meglio domani saranno problemi altrui: peccato che gli altrui saranno in nostri nipoti.

Tutto è ormai all’ abbandono e se uno Stato permette il declino di una Regione, il maggior fallimento l’ha fatto lo Stato, pensa di continuare così?

Riccarda Balla




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