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mercoledì 19 settembre 2018
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Lesbo: un inferno…Grazie Europa

Lesbo

L’Ansa del 29 giugno 2017: «Negare l’accesso ai porti del nostro Paese alle navi cariche di migranti che battono bandiera non italiana. Il governo alza la voce con l’Europa, al culmine di un esodo infinito dalla Libia che negli ultimi giorni ha riversato sulle nostre coste oltre 12mila uomini, donne e bambini: “I Paesi Ue la smettano di girare la faccia dall’altra parte, perché questo non è più sostenibile  Questo era Marco Minniti.

Siamo italiani, quindi siamo facili prede di altrui critiche, ma a proposito di ONU, forse occorrerebbe andare a Lesbo, l’isola che accoglie il triplo di gente che potrebbe ospitare, scappata dai propri territori, una buona maggioranza sono Siriani e poi varie altre etnie, il numero sopra ogni possibilità di buona gestione lascia ampi spazi a pochi controlli, molto spazio a violenze tra le diverse razze, odi fra loro. Il centro medico di MSF fa denunce di atti gravissimi, di una situazione che non ha più nulla di umano, di bambini con attacchi di panico e manie suicide, il rispetto per l’altro lì è morto da tempo, il centro è collassato insieme a circa 8000 profughi contro i 3000 che era atto ad ospitarne e per breve tempo.. La Grecia che non ha certamente riso in questi anni fa parte di quei Paesi, in fondo buoni, di antica cultura sono Paesi il cui destino è piangere le conseguenze di decisioni per altro assolutamente “razziste”, la Francia prima con Hollande ed ora con Macron, la Germania con la Merkel.

Tanto per ricordare: La Francia – promotrice della destabilizzazione della Libia – decise di adottare la tecnica dello scaricabarile contro l’Italia, che secondo Parigi doveva assumersi il fardello di bloccare l’immigrazione di massa. Conoscendo le difficoltà degli italiani nel gestire tale situazione, la Francia aveva colto la palla al balzo per ripristinare la frontiera e accusare al contempo l’Italia di non fare il proprio dovere e di non rispettare l’Accordo di Schengen.

Un accordo che prevede la libera circolazione all’interno dei Paesi che vi aderiscono ma l’obbligo di vigilare sui confini esterni, la Francia in verità tale libertà di circolazione e vigila ben bene i suoi confini. Arriva il monito per l’Italiache significa, letteralmente, bloccare l’immigrazione illegale proveniente dal Mediterraneo. Non è un caso che la stessa UE abbia più volte «bacchettato» il nostro Paese per eccessiva “disponibilità”.

Comunque questo solo per ricordare che l’Isola di Lesbo sta vivendo un vero e proprio dramma umano, decisamente più preoccupante ed assolutamente ingestibile, siamo alle solite, non è per niente facile né veloce fare tutti i controlli, molti sicuramente non amano l’idea dei controlli e la clandestinità ha sempre qualcosa di poco pulito e necessario più che mai fare attenzione, la legalità purtroppo soccombe all’illegalità, come spesso accade.

La politica di contenimento attuata dall’UE è una politica che penalizza chi come la Grecia o come l’Italia sono dei cancelli aperti….perchè gli sbarchi possono avvenire ovunque ed in maniera occulta se fa comodo. L’impossibilità di garantire ciò che è un diritto dei profughi: assistenza, lavoro, studio, possibilità di raggiungere dei famigliari in altra nazione, viene così negata, negata da un altruismo fuori luogo e deleterio per chi realmente ha le caratteristiche del profugo, negata da Stati che pongono mille paletti, ma che con l’immigrazione clandestina ci campano, Stati che non vogliono avere attriti con Stati dittatoriali, ricchi in petrolio, gas… già, così i bruti alla fine sono coloro che non riescono più a gestire e garantire sicurezza e come sempre la gente per bene paga e paga caro per colpa dei delinquenti che tanto piacciono anche all’ONU deduco..

Riccarda Balla




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