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mercoledì 19 settembre 2018
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Quando la consapevolezza andò al mercato ed un cavolo comprò (lo so era la pigrizia..)

 

sei consapevole.

 

Succede che un medico di fronte a salvare una vita o rispettare le scelte più o meno logiche e religiose del paziente sceglie la prima: perchè salvare una vita lo considera un suo dovere a prescindere dalle volontà del malato, il medico non ha rispettato il diritto di morire di una persona, diritto che è negato dalla sua religione, ..un medico può tradire il suo senso della vita? Può tradire il fatto che può e deve tentare comunque di salvare una persona? Un medico può poi dimenticare che poteva fare, ma non ha fatto? Un medico può dimenticare il suo giuramento? Il medico è stato condannato per non aver rispettato le volontà della paziente, testimone di Geova, con tutti i vincoli, paure, ossessioni che tale religione impone…Caro medico se la donna fosse morta perchè ti sei sentito in dovere di rispettare la sua scelta: saresti stato accusato ugualmente…Insomma medici ed insegnanti sono sotto tiro di follie nonché sopratutto i primi di denunce …è un modo alla fine di tentare di far quattrini…l’etica oggi è questa: qualunque occasione è buona per richiedere risarcimenti a torto o a ragione…Qualunque occasione è buona sulla pelle altrui…La scelta della signora era una sorta di eutanasia religiosa  e/o fanatismo religioso…In ogni caso sempre il medico avrebbe pagato. Oggi la cosa migliore è evitare di chiedere: “come stai?” Il rischio che si venga accusati di interesse verso l’altro sono molti rispetto al menefreghismo, tranne che ovviamente non serva per farsi vedere “altruisti”, ma solo a parole e poi in ogni caso scaraventare il problema sulle spalle di altri o dimenticarsene al più presto o ricambiare con una sfilza di problemi propri.

Altra follia tutta nostra, o meglio di una fazione di vecchi (e poi anche non tanto) nostalgici o di giovinastri dalla “solida” intoccabile ignoranza e tronfi della loro cecità mentale: Un gran vociare: Come una via (nel senso di strada!) intitolata ad Almirante? Vergogna, fascisti e bla..bla..bla, quak, quak, coccodè…  Bene tu, si proprio tu che sbraiti, tu da collettivo, fazzoletto rosso, pugno chiuso, centro sociale, voglia di lavorare? Boh…Cortei ed abbasso la polizia, italiani fascisti! …e tutte queste belle cose, tu che magari vivi in un appartamento un po’ umido, di 50 mq, poca luce, zona depressa e paghi 450 euro al mese, se ti dicessero: L’abbiamo sorteggiata e ha vinto: Appartamento in zona centrale, 150 mq. ampia terrazza panoramica, posto auto, riscaldamento autonomo, cucina attrezzata di tutto, idromassaggio….l’unico onere un contributo alle spese condominiali di 70 euro al mese, l’appartamento è sito in Via Almirante…Tu, si proprio tu che starnazzi che fai rifiuti??? Dimmi rifiuteresti? Spiegando che: in Via Almirante ci vadano ad abitare i fascisti…fascisti carogne, tornate nelle fogne!! (Si perchè sono un po’ rimasti indietro….)…oppure preso da un impeto più che mai di sinistra diresti: grazie, ma in via Almirante vi mando 10 libici ed io vado ad occupare velocemente il loro sottoscala, per il quale dovrò pagare solo 300 euro al mese….

La consapevolezza di fare la figura degli imbecilli non sfiora mai…

Riccarda Balla




2 thoughts on “Quando la consapevolezza andò al mercato ed un cavolo comprò (lo so era la pigrizia..)

  1. Nino Risitano

    Se noi andiamo avanti cogli occhi chiusi e la mente chiusa non sapremo gustare la bellezza e non avremo mai la possibilità di acquisire un sano pensiero critico. Quando avverrà il cambiamento in noi? Forse mai, perché non avremo l’opportunità di essere un qualcosa in più di “homo sapiens”.? Ciao Riccarda, un abbraccio

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