Search
lunedì 16 luglio 2018
  • :
  • :

storia vera…verissima e come ha cambiato la vita in pochi secondi

 

23622168_10209580048211278_5634567802670475691_n

 

E’ da un po’ di tempo che non scrivevo sul blog…riprendo con una storia vera, molto vera, non so se è prerogativa tutta siciliana o se anche altrove si verificano queste porcherie… La Sicilia, terra dai tempi lunghissimi, raccomandati, furbetti e vittime, la Sicilia dove il farabutto riesce a farsi giustizia e magari vincere o far insabbiare tutto, l’onesto praticamente può fare la muffa…La storia risale al lontano 13 febbraio 2006…fallimento per bancarotta:  ISMEA (dicembre 2015) 32 dipendenti se non ricordo male, il giudice delegato al fallimento dichiara esecutivo lo stato passivo ordinandone il deposito in cancelleria…parliamo dei dipendenti rimasti da un giorno all’altro senza lavoro, parliamo di fornitori, poi banche (va beh…)e Stato.  La cifra, nel caso specifico del “singolo” è notevole, arretrati, TFR , ratei ferie, riconoscimento degli interessi legali fino alla data di vendita del patrimonio immobiliare  (era il 2006)…nel 2013 il giudice delegato al fallimento (che nel frattempo è un altro rispetto al 2006), ha depositato in cancelleria il piano del riparto parziale………..bene, no, male….siamo nel 2018 il, curatore fallimentare un commercialista palermitano, della vendita non si è più saputo nulla, se c’era qualcosa credo che già tra il 2006 ed il 2013, sia sparito tutto, poi tutti ben sanno che Banche e Stato arrivano comunque prima…dipendenti e fornitori, fatti loro, se campano bene altrimenti gente in meno, dal 2006 ad oggi …come è possibile che uno Stato che pretende di essere rispettato all’estero, non imponga regole e tempi di chiusura di tali vicende? Come è possibile che nessuno di loro abbia pensato che forse famiglie di dipendenti e fornitori si erano ritrovate “improvvisamente” con il sedere per terra? Come è possibile che si rompano i timpani parlando di “legalità”, da anni ed anni quando tutto ha quel non so che d’illegale? Mi chiedo se i terreni (forse ciò che era rimasto per la vendita, perchè materiali, attrezzature figuriamoci se non si sono volatilizzate, ma i terreni i capannoni, un loro valore l’avevano (oggi con la ricchezza tutta italica, varranno molto meno, dico varranno speranzosa che ancora siano lì in attesa, come i dipendenti o eredi), se venduti i soldi chi la ha presi?  Bella domanda…ma la politica è alle prese con tanti di quegli imbrogli, difenderli, proteggerli, ogni tanto fare accenno, così giusto per dare una parvenza di “cambio di rotta”…distrarre magari da altre iniquità e poi tutto ricade nell’oblio…come nell’oblio è caduta la “questione” ISMEA…ma io chi sono? nessuno per qualcuno al massimo sottile come carta…

Riccarda Balla




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *