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domenica 25 febbraio 2018
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si rinnega…Torino è disposta a rinnegare?

 

Il Piemonte è una tra le regioni più ricche di testimonianze artistico-culturali della comunità ebraica: a Torino molti segni di quel tempo sono ancora visibili oggi, portone dopo portone, nel ghetto attorno a piazza Carlina

 

Qualcosa non va più…anzi forse tutto…hanno deciso di cancellare il passato, la storia, o d’insegnarla ai nostri figli in maniera errata, di comodo…anzi con le nuove teorie: di non insegnare più nulla e penso a quei professori, non quelli per caso, non infelici perchè sbattuti lontano da casa, non disinteressati perchè sono precari, ma a quei professori che considerano l’insegnamento una missione, un dare basi culturali, storiche, grammaticali ai ragazzi, per il loro domani, per la loro libertà intellettuale e si trovano di fronte Dirigenti scolastici che valgono nulla, colleghi che non gliene importa niente, genitori che non vogliono le scatole rotte dai figli, la “non scuola” è perfetta…va bene a tutti tranne che a quel professore che con passo lento entra nella classe, una classe di occhi spenti, di volti arroganti, di cervelli che non verranno riempiti da nulla, questo si vuole oggi, quel professore che rimpiange sicuramente gli scioperi, il dialogo anche a toni alti con una contestazione giovanile…un professore che parlava dell’Olocausto..oggi non va ricordato per alcuni…è storia, storia di atti di valore e di vergogna, storia di sangue, odio, di solidarietà, di lacrime, di disprezzo, già oggi vige il disprezzo. Purtroppo gli Olocausti non sono mai terminati, ogni giorno dovrebbe essere un giorno dedicato all’odio razziale…quindi che si fa…si mette da parte la storia e ci raccontiamo dell’ultimo concerto di Gigi D’Alessio, a questo siamo ridotti…il rispetto non andrebbe mai perso, nè la storia  dimenticata…Ma viviamo un mondo strano, i giovani estranei a tutto ed i meno giovani e molti anziani preferiscono proprio dimenticare, o peggio far finta di nulla perchè a conti fatti è molto più divertente chiacchierare con teste vuote del concerto di Gigi D’Alessio, ecco i giovani sono un prodotto dei genitori, dei nonni tutti diventati social dipendenti alla ricerca di un fantomatico rapporto, se poi è torbido ancor meglio. Non si reggono le discussioni, al massimo qualche bella frase fatta, senza andare oltre, altrimenti ci si annoia…Così si mettono al bando tutto ciò che in fondo ci ricorda chi siamo, cosa siamo, si mettono al bando i perchè? ma ci si permette comunque di prendere posizioni…senza però aver conoscenza di un passato che mai va dimenticato a prescindere dal suo bene e o dal suo male, dalla storia che va avanti e magari cambia le carte in tavola, forse, dico forse perchè non studiamo, non aprrofondiamo la storia e ci accontentiamo di quello che ci viene raccontato, come si vuole dipende da quale parte sta il favolista, così siamo banderuole, o meglio gli accedini che vengono accesi al concerto di Gigi D’Alessio o i complimentoni al sexi selfie. Ma se bandiamo i ricordi, il sapere  il futuro sarà comunque sempre peggio, sempre più vuoto sempre più in balia di chi ci racconta favole e non verità. Ma le favole ricordatevi bene hanno orchi anche e non è detto che arrivi qualcuno a salvarvi…perchè è facile che nel frattempo l’abbiate ucciso…perchè l’orco pare più sicuro,  poi si piange, ma sarà tardi, questo ci stanno insegnando e questo si vuole. Cara Appendino, sindaco di Torino….studi la storia, sopratutto quella di Torino e del suo ghetto.

Riccarda Balla (Gigi D’alessio è un esempio ne potrei fare a bizzeffe di esempi…anche i sexi selfie vanno molto)




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